Anteprime libri Gennaio 2022

Buon pomeriggio readers,
oggi vi presentiamo alcuni dei titoli che ci hanno segnalato, la casa editrice ci ha regalato tantissime emozioni, una collaborazione che continua e che ci permette di mostravi le anteprime/ uscite di gennaio. Un mese pieno che ci lascerà senza un soldo, ma sicuramente felici !!
Io direi di andare a dare un’occhiata, voi che cosa ne dite?

 

 

Fabrizio Roncone – Non farmi male

Marco Paraldi è un ex giornalista che ha aperto una vineria dietro Campo de’ Fiori, a Roma. Cinquantenne dai modi spicci e con qualche fissazione – fuma il sigaro, non riesce a iniziare il romanzo giallo che ha in mente di scrivere, tifa per la Roma e adora cucinare per i suoi amici –, vive tra l’entusiasmo per la nuova attività e la nostalgia del vecchio mestiere.

Un sabato notte, a Capalbio, di ritorno da una festa in compagnia della sorella Caterina, una strana coppia gli chiede un passaggio: Giorgia, una incantevole minorenne, spericolata e sicura di sé, e Nick, un ricco romano con il suv in panne. Pochi giorni dopo, la giovane va a trovarlo in vineria e gli racconta una storia inquietante su una sua amica, Noemi, sparita nel nulla: per Paraldi è l’occasione di tornare a fare il cronista.

Ad accompagnarlo c’è Chicca, una principessa che lo corteggia, non troppo ricambiata: insieme attraversano una Roma invisibile in cui il male è trasversale e il bene solo apparente, popolata da broker spregiudicati e ministri corrotti, rapinatori spietati e transessuali romantici, feroci usurai, ex sfortunati attori porno e agenti segreti che bevono champagne.
L’indagine si snoda tra i party esclusivi sulle terrazze del centro storico e le struggenti solitudini dei palazzoni multietnici della periferia, tra squallidi locali di lap dance e il lusso decadente dei Parioli. Quando Paraldi scopre la verità, il lettore si accorge che è forse inutile nutrire speranze di redenzione. E che la giustizia è affidata a uomini di cattiva volontà..

 

 

 

Lucia Bonfreschi – Un’idea di libertà. Il Partito radicale nella storia d’Italia (1962-1988)

«Noi siamo diventati radicali perché ritenevamo di avere delle insuperabili solitudini e diversità rispetto alla gente, e quindi una sete alternativa profonda, più dura, più “radicale” di altri. E questa è la differenza che prima o poi, speriamo non troppo tardi, si dovrà comprendere» – Marco Pannella, 1977.
La lunga vicenda politica e intellettuale di una formazione unica nella storia del nostro paese.
Il racconto di una tenace battaglia per un’Italia moderna, laica e liberale, dalla crisi degli anni sessanta alla fine della Prima Repubblica, passando per la grande stagione dei referendum e le sue continue rivisitazioni.

Il Partito radicale è stato un caso unico della nostra storia politica. Una volta preso in mano e rinnovato dal gruppo dei giovani di sinistra che comprendeva, tra gli altri, Marco Pannella, Gianfranco Spadaccia e Giuliano Rendi, ha saputo fare tesoro dei suoi paradossi e delle sue contraddizioni: liberale ma ispirato al socialismo, convintamente nonviolento, contrario a ogni limite posto all’autodeterminazione dell’individuo ma sostenitore del ruolo fondamentale delle istituzioni, libertario ma guidato da un leader carismatico, estraneo alle logiche di spartizione dei partiti ma immerso nella vita e nei conflitti del Palazzo e della Piazza. Lucia Bonfreschi, studiosa della storia politica europea del Novecento, ripercorre battaglie, errori e successi che hanno portato questa formazione a essere identificata come il «partito dei diritti»

 

 

Franco Purini – Discorso sull’architettura. Cinque itinerari nell’arte del costruire

«Non basta che un’architettura esista; essa deve raccontare cos’è la vita, quali memorie la arricchiscono, che speranze la accompagnano, il senso della comunità che accoglie»
Uno dei maestri del neorazionalismo italiano ci consegna il suo pensiero in cinque itinerari che delineano un formidabile paesaggio di idee. Una «lezione» che svela teorie, progetti e orizzonti del grande architetto.

Oggi l’architettura sta vivendo una stagione di grande instabilità. Sulla scia della globalizzazione, la pervasività della tecnologia e delle mode, le problematiche sociali ed economiche e il conseguente disorientamento dell’individuo ne hanno radicalmente trasformato gli assunti teorici e le applicazioni pratiche.

Quali misure occorre adottare per «restituire all’architettura la sua natura di magica “scrittura terrestre”, in questo periodo messa in ombra da intenzioni temporanee»? È possibile ridare smalto alla bellezza, ormai «dimenticata o volutamente accantonata»?
In questo volume, Franco Purini si chiede come combattere la superficialità delle istanze contemporanee del costruire e come ridefinire un linguaggio che non sia «un insignificante esperanto»…

 

 

Roberto De Gaetano – Le immagini dell’amore

Come rappresentare l’amore?
La filosofia lo ha pensato, la letteratura lo ha narrato, il cinema lo ha immaginato. Ma i tre momenti non sono separabili, e il cinema svolge un ruolo decisivo nel tenerli insieme.
Questo libro prova a ripercorrerli, attraversando filosofia e letteratura, e arrivando al cinema, per interrogarsi su un sentimento fondativo della presenza dell’uomo al mondo.
Sospeso tra umano e divino, povertà e ricchezza, l’amore fin da Platone è stato identificato dalla preposizione «tra». Ma i grandi generi letterari – a eccezione della commedia – hanno spesso eluso questo tratto intermedio dell’amore, riconsegnandone immagini codificate e semplificate (come il melodramma).
Il cinema come arte della modernità ha saputo rielaborare le forme mitiche dell’amore depositate nei generi classici facendole accedere alla problematicità della narrazione romanzesca.
L’autore riflette su questi temi, leggendoli attraverso dieci classici della storia del cinema: Aurora (1927) di Murnau; Una gita in campagna (1936) di Renoir; L’orribile verità (1937) di McCarey; I racconti della luna pallida d’agosto (1953) di Mizoguchi; Monica e il desiderio (1953) di Bergman; Jules e Jim(1962) di Truffaut; Ultimo tango a Parigi (1972) di Bertolucci; Racconto d’inverno (1992) di Rohmer; Bright Star (2009) di Campion; Cold War (2018) di Pawlikowski…

 

 

 


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