Gocce di Mediterraneo. Scorci poetici di Sara Bortoluz

Buongiorno amici,
oggi vi devo parlare di un grande libro, sicuramente non è il genere che piace a tutti e molti potrebbero avere da dire, tuttavia devo dire che il genere poetico è uno dei più affascinanti e di quelli che mi ha intrigato molto e che ho scoperto di amare.
Beh, vorrei dire molto altro e sicuramente lo farò, ma preferisco lasciare a voi la scelta, ma ehi… non vi lascio con nulla.
Andremo a parlare del romanzo Gocce di Mediterraneo. Scorci poetici di Sara Bortoluz  edito da Santelli Editore.

 

 

 

 

TITOLO:  Gocce di Mediterraneo. Scorci poetici

AUTRICE:  Sara Bortoluz

EDITORE: Santelli Editore

GENERE:  Antologia poetica

PAGINE:  128

DATA DI USCITA: 12 giugno 2019

FINALE: Auto conclusivo

 

“Gocce di Mediterraneo” è una raccolta di 46 poesie e “scorci poetici” dai colori e dai ritmi vivaci che coniugano l’elemento descrittivo (paesaggistico e culturale) con la dimensione filosofico-introspettiva. Il protagonista incontrastato dell’opera è il mare con le sue molteplici manifestazioni e le mutevoli sfumature dei suoi paesaggi, delle sue fragranze, delle sue genti e culture. Come l’onda che si frange sugli scogli si rompe in migliaia di gocce in apparenza tutte uguali, ma in realtà ognuna diversa dalle altre, il mare assume volti differenti a seconda dell’occhio che l’osserva, dei giochi di luce sulla sua superficie mobile e cangiante, della morfologia delle sue coste e, non da ultimo, dei significati che lo sguardo del cuore più o meno in segreto vi attribuisce. Al medesimo tempo, il titolo della silloge fa riferimento alla natura stessa del Mediterraneo che non si presenta come un solo paesaggio, ma piuttosto un insieme di paesaggi, non un’unica civiltà ma un’unione di civiltà che come minuscole tessere si uniscono a formare un mosaico più grande, piccolissime gocce diverse tra loro che assieme formano il mare. Il Mediterraneo, scrigno di inesauribili meraviglie, custode silenzioso di miti e leggende con la sua ricchezza culturale e la sua diversità paesaggistica ha da sempre suscitato fascino e meraviglia nell’animo umano. In questa cornice s’inscrive la riflessione poetica della raccolta, che scaturisce dall’ambiente circostante e allo stesso tempo influenza la percezione di tale ambiente. “Gocce di Mediterraneo” intende essere un viaggio attraverso luoghi e colori, profumi e melodie che diventa lo spunto per un cammino alla scoperta di un vivace caleidoscopio di emozioni e di sensazioni che si originano dal mondo tangibile per poi fuggire sulle ali dell’invisibile. E così i paesaggi fisici diventano paesaggi dell’anima in un continuo intreccio di realtà ed immaginazione; il mare con la sua natura mutevole, sfuggente ed inafferrabile come le oceanine che popolano le sue acque negli antichi miti diventa il prisma attraverso il quale l’io scompone e classifica i propri pensieri e sentimenti dando loro forma e significato. Tra le onde l’anima vibra, si increspa ed inevitabilmente si specchia liberandosi dalle catene della razionalità per abbracciare l’infinito in una spontanea e sincera comprensione di se stessa.

 

 

 

Si sa che quando si legge un libro si parte sempre dal titolo, dalla trama e dalla copertina e, sì, successivamente si parte a mente aperta affrontando la storia che dobbiamo iniziare. C’è da dire che quando si parla di antologia poetica non parliamo di storia ma di riflessione, pur se tuttavia possiamo intendere piccole storie che portano a riflettere.
Ma di cosa stiamo parlando esattamente?

 

 

 

 

Nella trama anche l’autrice ci porta in evidenza che il romanzo tratta di una raccolta di 46 racconti, di diverse sfumature ed emozioni, colori, riflessioni e di poesie che Sara dedica al mare del mediterraneo e a degli scorci di mare, vista e paradiso che si può vedere.
Ed è proprio su questo filo che il nostro lettore inizia a capire il messaggio, a fantasticare sulla natura, sulle emozioni che riescono a evocare, alle sensazioni e ai pensieri che tramite le parole dell’autrice riesce a trasmettere.
Contando anche che l’opera è suddivisa in 4 sezioni: Arpeggi, Antichi miraggi, Colori e fragranze e Raggi di luna.
Un ritmo che rievoca la pura magia, che ci riporta a vivere un arte nel vero senso del termine e come ognuno di noi, ogni singolo lettore la interpreta.

 

 

Non so bene se fosse vero o meno, ma dallo stile delle diverse poesie dell’autrice sembra che alcune di esse sono state scritte in momenti diversi e con età diverse.
Questo a livello stilistico non causa nessun problema, il lettore apprezza molto di più questa scelta, almeno a mio avviso, ha reso il libro più arricchito e con un impatto maggiore.
La scelta e la struttura del romanzo non solo fornisce un quadro più chiaro e generale, in più attraverso lo stile dell’autrice il lettore si immerge nei suoi sentimenti portando con se i ricordi e facendo rivivere quei momenti in quel determinato ricordo.

 

 

 

Come ho accennato all’inizio alla base della scrittura del romanzo c’è il mare e i suoi scorci, le emozioni che lui lascia, le diverse sfumature di cosa s’interpreta, le riflessioni e sicuramente cosa significa guardare e sentire il mare.
Le poesie di Sara mi hanno portato diversi ricordi che porto nel cuore, mi hanno riportati a vivere emozioni intense e profonde e ho fatto numerose riflessioni che mi hanno riscaldato e commosso.
Perchè?
Beh, il mare è una massa che nessuno conosce davvero, è un dono per chi guarda, per chi vuole stare in silenzio e per chi decide di prendersi una pausa.
Il mare è qualcosa che deve essere scoperto e assaporato.

 

 

 

Possiamo dire che il mare si mette allo stesso livello della vita, magari non ci si pensa e sicuramente non possono eguagliarsi, tuttavia come la vita anche il mare può essere un giudice e un amico.
Che voglio dire?
Nella storia si sono sentite e continueranno a sentire quante volte il mare ha portato a termine diverse battaglie, ha decimato città, popoli ecc… dall’altra parte anche la vita talvolta succede questo, a volte si base sulla scelta altre no.
Beh, possiamo anche dire così del mare, ovvero che è un amico, cioè quella “persona” che ci fa sentire al sicuro pur essendo un contrasto, di quella “persona” a cui possiamo affidare le nostre riflessioni e i nostri segreti.
Il mare porta alla vita e alle riflessioni che facciamo su di essa.

 

 

 

Se dovessi fare una descrizione del romanzo di Sara Bortoluz  è un viaggio attraverso i sentimenti, le sfumature della vita, un viaggio di sensi, emozioni e ricordi che tornano da noi per farci ricordare, per farci rivivere e per non farci dimenticare.
Gocce di Mediterraneo è un vero e proprio viaggio, un momento di riflessioni ma anche di vita, di ricordi del passato ma di scorsi del presente e del futuro.
Non c’è esattamente un momento giusto di lettura o meno, tuttavia lo consiglio a fine giornata, in un momento in cui si è spenti, di cui non si vede la luce, ma è la stessa giornata in cui si bisogna respirare, sentire l’odore del mare, le onde che s’infrangono e basta chiudere gli occhi per sentirsi lì, per far sì che le parole dell’autrice sprigionano il giusto mix per attrarre e coinvolgere il lettore lasciandolo senza parole.
E’ così… vi consiglio questo libro perchè è una dedica alla vita, al mare, alla natura e alle miriade di sfumature che si riesce a provare leggendo il romanzo.
La mia valutazione…

 

 


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