Il grande Gatsby di Francis Scott Fitzgerald – Recensione

Buon pomeriggio readers,
anche oggi sono qui per presentarvi un libro che molti di voi di sicuro conoscono, chi per fama, chi per il film e chi, come me, ha letto il libro in questione.
Il romanzo che vi presento è Il grande Gatsby di Francis Scott Fitzgerald.
Siete pronti per scoprire qualcosa di più su questo romanzo classico?

 

 

 

 

TITOLO: Il grande Gatsby

AUTORE: Francis Scott Fitzgerald 

EDITORE: Feltrinelli

GENERE: Romanzo classico

SERIE: No

PAGINE: 240

DATA DI USCITA: 8 maggio 2013

FINALE: Auto conclusivo

 

 

 

Il grande Gatsby ovvero l’età del jazz: luci, party, belle auto e vestiti da cocktail, ma dietro la tenerezza della notte si cela la sua oscurità, la sua durezza, il senso di solitudine con il quale può strangolare anche la vita più promettente. Il giovane Nick Carraway, voce narrante del romanzo, si trasferisce a New York nell’estate del 1922. Affitta una casa nella prestigiosa e sognante Long Island, brulicante di nuovi ricchi disperatamente impegnati a festeggiarsi a vicenda. Un vicino di casa colpisce Nick in modo particolare: si tratta di un misterioso Jay Gatsby, che abita in una casa smisurata e vistosa, riempiendola ogni sabato sera di invitati alle sue stravaganti feste. Eppure vive in una disperata solitudine e si innamorerà insensatamente della cugina sposata di Nick, Daisy… Il mito americano si decompone pagina dopo pagina, mantenendo tutto lo sfavillio di facciata ma mostrando anche il ventre molle della sua fragilità. Proprio come andava accadendo allo stesso Fitzgerald, ex casanova ed ex alcolizzato alle prese con il mistero di un’esistenza ormai votata alla dissoluzione finale.

 

 

Anche questo mese ho deciso di leggere un’altro classico che era nella mia lista di letture e, che desideravo leggere da molto tempo.
Il romanzo è ambientato a New York in pieno degli anni ’20 e, grazie alle descrizioni dell’autore riusciamo a vivere a pieno in quel periodo storico.

 

La storia narra la vita di Jay Gatsby, un uomo molto ricco, potente e invidiato, ma di cui si sa davvero poco.
La maggior parte della storia ci viene raccontata attraverso le parole di Nick, un vicino di casa di Jay.
Fin da subito mi sono trovata poco armonica o per meglio dire poco scorrevole alla lettura e non ho mai capito il significato di questa scelta di narrazione.

 

 

La miglior parte del romanzo, come dicevo all’inizio, sono le descrizioni, quelle che mi hanno permesso di arrivare alla fine del libro, dato che ero molto tentata di mollare e non mi capitava da molto.
Non so davvero il perchè forse è stato l’alta aspettativa che avevo nei confronti della storia o il suo incidere poco scorrevole nella narrazione, ma ciò mi ha impedito di apprezzarlo a pieno.
So che con questa recensione probabilmente attirerò parecchie critiche, ma all’impopolarità ho sempre anteposto il vero parere e la sincerità e, non per questo non vi parlerò del libro, bensì cercherò di essere il più imparziale possibile.

 

 

Jay Gatsby, il vero protagonista della storia, ha come unico obiettivo della sua vita, quello di riconquistare Daisy, l’unica ragazza che l’ha respinto. 
Fitzgerald tramite il suo romanzo ci racconta com’è la vita degli americani ricchi, ci mostra l’ipocrisia che condiziona le loro vite, le loro spese folli, i pregiudizi che hanno nei confronti del resto della società, ma ci mostra anche il dislivello tra i “nuovi” ricchi e tra coloro che lo sono da generazioni. 

 

 

Il mistero che aleggia intorno al personaggio di Jay Gatsby è accentuato dall’autore, ma personalmente ho trovato il suo attaccamento al passato molto strano e, che il suo attaccamento a Daisy fa parte dei sogni infantili e giovanili di un ragazzo molto diverso da quello che lui è realmente.
Anche il personaggio di Daisy ho davvero dei forti dubbi e molti pareri scordanti, trovo la sua decisione molto opportunista e da vera ragazzina viziata. 

 

 

Nel complesso penso che l’autore ci voglia far capire che attaccarsi al passato e cercare di cambiare ciò che è successo non porti mai a niente di buono.
Anche se non sono riuscita ad apprezzare la storia come volevo penso che questo libro rimarrà sempre un grande classico per molti motivi, di sicuro uno di questi è il fatto che Francis Scott Fitzgerald ci lascia un riscontro scritto di ciò che accadeva in America negli anni 20 del ‘900 in modo reale, senza filtri e a capire la società di quel tempo.

 

 

 

Penso che tutti dovrebbero provare a leggere questo libro almeno una volta nella vita e che ognuno di noi dovrebbe farsi la propria opinione in merito. 
Io spero solo che questa recensione non vi privi della voglia di leggere questo libro perchè come dicevo all’inizio questo è solo il mio parere.
Sperando di una nuova opportunità di lettura, io vi aspetto alla prossima recensione.

 

 

La mia valutazione…

 


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