Un segreto nel cuore di Nicholas Sparks – Recensione

 Salve lettori,
oggi vi parlerò di uno dei miei scrittori preferiti, lo conoscete bene perché è famoso in tutto il mondo, perché i suoi libri sono dei capolavori e da essi sono nati anche dei film.
Beh, non so se avete capito di chi sto parlando, ma… credetemi che per me non c’è gioia più immensa e incredibile perché lo amo in tutte le sue forme,dimensioni e caratteri.
Sì, sto parlando di Nicholas Sparks e per questa volta del libro in questione è Un segreto nel cuore.

 

 

 

 

Titolo: Un segreto nel cuore

Autore: Nicholas Sparks

Editore: Pickwick/Sperling & Kupfer

Genere: Romance

Serie: No

Pagine: 376

Data di uscita: 24 Ottobre 2013

Finale: Chiuso

Potete acquistarlo QUI

 

 

 

 

 

 

 

Sarah ha un matrimonio infelice alle spalle; Miles ha perso per sempre la donna che amava ed è rimasto solo con il figlioletto Jonah, un bambino con molti problemi. Ed è proprio Sarah la sua maestra, a riconoscerne il disagio. Ben presto tra lei e Miles nasce qualcosa che oltrepassa il comune affetto per il piccolo, ma entrambi devono chiudere con il passato e superare certe resistenze emotive prima di abbandonarsi al sogno di una nuova vita e aprire i loro cuori alla tenerezza e alla passione.

 

 

 

 

Un libro che mi ha davvero colpito forse più di quanto abbiano fatto gli altri romanzi, anche se questa storia ha una struttura e degli elementi che lo differenziano dagli altri. Ehm… che poi questo tono sorpreso perché? Conosciamo bene Sparks, sappiamo quanto lui sia incredibile e soprattutto quando sia singolare nel parlare dell’amore in tutte le sue sfaccettature. Qui non è la classica storia d’amore con un passato difficile alle spalle e molto di più, sono due personaggi che vogliono raccontare la loro storia.

 

 

Uno dei personaggi principali è Sarah, una maestra con un matrimonio infelice alle spalle ma che ama alla follia il suo lavoro, soprattutto quando incontra il piccolo Jonah. Ho amato il suo personaggio fino alla fine perché è stata costante nel suo carattere, anche se ovviamente durante la storia è maturata fino a raggiungere il giusto equilibrio. È un tipo di persona che rispecchia quello che un po’ noi dovremmo essere: sinceri, felici e che cercare di agire sempre nel verso giusto con la consapevolezza che farlo significa che lunga la strada si potrebbe perdere qualcuno. Cosa mi ha più colpito di lei? E’ stato il fatto che nonostante la vita la buttasse giù lei ha sempre trovato la forza di rialzarsi e dimostrarsi sempre più forte, così come dopo un matrimonio finito lei ha comunque continuato a cercare l’amore. Non si è mai vergogna di apparire debole o vulnerabile, ha solo deciso di essere se stessa. Sarah è davvero una persona dolcissima, nel divorzio lo stronzo era il marito, perché alla prima difficoltà ha rinunciato quando avrebbe potuto fermarsi e cercare una soluzione per riprovarci e cercare di stare bene e capire quell’amore che avevano potrebbe tornare. Beh, non nascondo che questo non mi dispiace perché grazie a un passato difficile, alle scelte intraprese nella sua vita incontra Miles, un incontro davvero unico, ma sarà davvero così?

 

 

Miles, invece, è il nostro secondo protagonista maschile con il quale ho avuto più da ridire e con cui sono dovuta scendere a patti perché… ho avuto un momenti in cui l’ho amato altri in cui l’avrei preso a schiaffi. Il suo passato è difficile, ma quello che più lo affligge è il senso di colpa, l’aver perso l’amore della sua vita, sua moglie Missy a causa di un incidente d’auto subito dopo aver litigato. Beh, non per dire, ma Missy era la donna perfetta, nessun capello fuori posto, mai un momento di errore era quello che vorremmo essere tutti, eppure più leggevo di lei e  più pensavo alla famiglia felice della mulino bianco. Mi piaceva lei, tanto però non riuscivo ad avvicinarmi tanto al suo personaggio perché è impossibile che ci sia tanta perfezione senza nessun margine di errore. Miles è quell’uomo che difficilmente incontreremo nella vita, o forse no, ma è stato un’emozione incredibile leggere di lui perché vederlo così coraggioso nel provare di nuovo l’amore dopo la perdita della moglie, credere che la vita non è finita solo perché qualcosa te l’ha portato via o che si può amare di nuovo anche dopo aver trovato l’amore della tua vita. Lui dedica tutta la sua vita al figlio, l’unica cosa che gli rimane di sua moglie oltre i ricordi e vedere il rapporto padre e figlio è davvero dolcissimo. Non è stato facile ma si è ripreso dal dolore, sopratutto quando la sua strada incontra quella di Sarah, quella maestrina dolce che gli ha stravolto la vita.

 

 

Le loro vite scorrevano veloci, le emozioni non facevano altro che circondarle così come tutti noi che stavamo leggendo, a un certo punto ci siamo sentiti dentro il romanzo. C’è da dire che alcune pecche il romanzo li ha, ma non tanto da non apprezzare il romanzo, anzi penso che sia un punto di vista diverso. Ammetto che Miles cotto di Sarah non era come me lo aspettavo, cioè… vederlo così innamorato e una cosa, ma allo stesso tempo mi ha dato l’impressione che fosse un ragazzino alla prima cotta con tutte le sue fisime. Si, beh, potrebbe essere una pecca, ma il mio punto di vista è stato un altro.  La storia tra Sarah e Miles sembra andare nel verso giusto, lei si sente al sicuro e lui si sente di nuovo felice, ma quanto potrà durare questo momento? E una domanda legittima, una domanda che viene a chiunque abbia visto una serie tv, un film o un libro perché si sa che prima della quiete avviene la tempesta.

 

 

Ma cosa stanno nascondendo? Si sa, lei ha un segreto e così come Miles, ma sarà quello che li allontanerà o li poterà più vicino tanto da poterci sapere? Domande, dubbi che spariscono nel momento in cui vediamo il volto del piccolo Jonah, quel ragazzino che ci ha conquistato tutti, che già alla prima apparizione sapevamo che saremmo stati dalla sua parte. È un bambino sveglio, perspicace come i bambini della sua età potrebbero essere, potrà avere dei piccoli problemi, ma per lo più sono dovute alle poche attenzioni che la scuola, anzi le maestre davano a lui. Sì, beh, Miles si prende cura del figlio, ma si sa che non è una mamma e molte piccole attenzioni sfuggono al controllo del papà. Adoro anche il rapporto che si instaura tra Sarah e Jonah, la prima a capire che qualcosa non va, che lo aiuta e che cerca di rapportarsi con lui come chiunque essere umano farebbe e non sempre trattandolo da bambino. In poco tempo diventano una famiglia, sono felici e rivederli insieme è qualcosa di davvero dolce e stucchevole, ma io le amo queste scene.
Perché ho scelto questa frase? Beh, perché è proprio così, quando c’è la pace ecco che Miles scopre degli indizi sulla morte di sua moglie e questo cambia tutto.
La domanda nasce spontanea… il finale? Beh, miei cari… non posso di certo svelarvelo, ma posso dirvi che è stato incredibile. Un finale che ci lascia un sapore dolce amore, ma che continua a farci amare Sparks e il suo modo di scrivere.

 

Lo consiglio come lettura leggera, da prendere in mano quando si ha voglia di finire qualcosa di poco impegnativo in breve tempo 😉

 

 

 

 

 

 

 

 

 

A presto,

La mia valutazione…


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